Incontri ed Eventi

25/04/2016

CONSORZIO ENJOY BOLOGNA REPLICA ALL’INTERVISTA ALL’ASSESSORE LEPORE
Il Consorzio Enjoy Bologna, tramite il Presidente Giancarlo Bomprezzi esprime approvazione e concorda sulle posizioni affermate dall’Assessore Lepore sulle annose questioni dei vuoti di bottiglia in vetro abbandonati nelle strade e sui venditori abusivi di alcoolici. Il Presidente ringrazia quindi Lepore; tutto il Consorzio ritiene infatti che ci debba essere ottimismo relativamente al fatto che questi lunghi mesi di incontri sortiscano effetti positivi su una presa di posizione nei confronti dell’abusivismo.
Bomprezzi apprezza anche il fatto che si sia sollevato il problema della vendita degli alcoolici ai minori. Molti lo danno per scontato, ma le restrizioni che i locali del Consorzio rispettano scrupolosamente, sia per senso civico che per etica, non sono altrettanto scontate per i venditori abusivi di alcool in strada, che invece, se non vengono fermati, possono distribuire alcoolici anche ai giovanissimi.
Il Consorzio Enjoy Bologna ritiene inderogabile il ritiro dell’Ordinanza Merola perchè i locali sono un presidio del territorio e garantiscono maggiore sicurezza; purtoppo il numero sempre crescente di fatti di cronaca avvenuti in Zona Universitaria ne sono un’amara conferma.
Auspichiamo quindi una maggiore collaborazione tra i locali e le Forze dell’Ordine, in particolare con la Polizia Amministrativa, perchè il decoro della città, la sicurezza nelle strade e il sonno dei residenti sono un obiettivo comune.
Un dettaglio che sfugge ai più infatti è che un gran numero di lavoratori e gestori dei locali risiede proprio nelle zone del centro colpite dall’Ordinanza.
Per perorare questi obiettivi il Consorzio Enjoy Bologna ha fissato nella prossima settimana degli incontri con i candidati sindaci delle forze politiche che si presentano alle elezioni. I rappresentanti del Consorzio sarebbero quindi molto lieti di confrontarsi anche con Merola per cercare i punti di incontro nella soluzione delle questioni aperte.
In primo luogo infatti è importante che venga arginato il problema dello spaccio di droga nella Zona Universitaria, e di tutti gli atti di criminalità che invece vedono un escalation peggiorativa proprio in questi mesi in cui è stata imposta l’Ordinanza
Ci auguriamo quindi che l’Assessore Lepore, che fino ad ora si è dimostrato collaborativo e disponibile nel raggiungimento di un obiettivo comune, possa convocarci in settimana. Ricordiamo anche che, nei confronti del Consorzio Enjoy Bologna, era stato preso l’impegno di deliberare una nuova Ordinanza entro i primi 20 giorni di aprile. Tutto il Consorzio ritiene che una nuova Ordinanza debba essere veramente anti-degrado e non pro-degrado, come si sta rivelando la normativa in essere.

21 Aprile 2016

CON I LOCALI CHIUSI ALL’UNA SI DA’ IL VIA ALL’ABUSIVISMO E ALLA MOVIDA IN STRADA – VIDEO

Il risveglio è amaro per i locali consorziati a Enjoy Bologna. Mentre le serrande scendevano all’una di notte, nel rispetto dell’ordinanza Merola, ieri sera in Via Zamboni iniziava una festa in strada, con impianto musicale, gazebo e venditori abusivi di alcool, che si è protratta a lungo dopo l’orario di chiusura dei locali.

Impedire ai ragazzi di uscire la sera non è pensabile, pensiamo però che chiudere i locali che, mentre lavorano, garantiscono la sicurezza e la pulizia nelle strade, sia un controsenso rispetto a quello che è accaduto, e che può facilmente riaccadere

Permettere che i locali siano aperti più a lungo è nell’interesse di tutti, persino dei residenti, perchè come è stato possibile riscontrare ieri, la movida in strada crea inquinamento acustico e lascia nelle strade un ”residuo” di vetri e lattine a tutto danno di chi vive la Zona Universitaria anche di giorno.

Va da sè che il ritiro dell’ordinanza diventa fondamentale anche in tema sicurezza. I gestori dei locali e il personale di security infatti impediscono che si possa uscire dalle attività aperte con contenitori e bottiglie di vetro, impedendo che tali oggetti diventino armi improprie.

Siamo tutti d’accordo che una città viva è una risorsa sia culturale che economica. Pensiamo anche che non convenga a nessuno limitare le attività che rispettano le regole e lasciare un territorio favorevole alla vendita abusiva di alcool

Per il video:

https://www.facebook.com/comitatomerolaspegnebologna/

9 marzo 2016

I rappresentanti del Consorzio Enjoy Bologna a colloquio con il Sindaco Virgino Merola per il ritiro dell’Ordinanza e un controllo più efficace sulla sicurezza.

L’incontro tra il Sindaco Virginio Merola e i rappresentanti del Consorzio Enjoy Bologna, Consorzio che riunisce oltre 40 locali della Zona Universitaria Bolognese, è stato importante per porre nuove basi per il miglioramento della situazione attuale
L’incontro ha dato il via a una trattativa che prevede una presa di impegni da ambo le parti. In particolar modo il Sindaco ha confermato la volontà di modificare l’Ordinanza attuale entro aprile, in particolare nel punto riguardante gli assembramenti all’esterno dei locali,  ordinanza che tra le altre cose ha prodotto purtroppo un aumento di episodi di microcrimininalità nella zona.

L’eventuale accordo prevede inoltre la integrazione da parte del Comune del regolamento di Polizia urbana per contrastare il consumo di alcool in  strada, per regolamentare la vendita di alcoolici da parte dei negozi di vicinato, e per il contrasto all’abusivismo nella vendita degli alcoolici.

In questo senso è stata prevista anche una nuova formazione in task force in borghese nelle zone più a rischio della Zona Universitaria, per aumentare la sicurezza e il controllo.

Un altro capitolo importante è stato la presa di impegni del Comune nel creare attività culturali che ravvivino la Zona per renderla più sicura e culturalmente attiva.
Inoltre, è allo studio da parte del Comune una sorta di regolamentazione per le future aperture di nuove attività nella zona universitaria.

Infine è stato sancito in maniera ufficiale il ruolo del Consorzio Enjoy Bologna nella sua funzione di rappresentanza presso le Istituzioni cittadine, a tutela dei locali associati e del loro lavoro svolto nella Zona Universitaria di Bologna.

Ci auguriamo quindi che, come tutti gli associati del Consorzio rispetteranno gli impegni presi, anche i rappresentanti delle istituzioni manterranno i propositi di deliberare i nuovi regolamenti entro i primi 20 gg di aprile.

E’ importantissimo infatti che il cambio di direzione sia intrapreso prima che il bel tempo primaverile porti ”all’invasione” degli spazi pubblici da parte di persone dalla condotta scorretta e illegale.

Senza certezze sui punti problematici sollevati il Consorzio Enjoy Bologna si riserva di procedere con il ricorso al Tar contro la attuale ordinanza e di intraprendere nuove iniziative di protesta e proposta nell’interesse delle attività e della vivibilità della Zona Universitaria.

 

24 febbraio 2016

Questa mattina si è tenuta la conferenza del Consorzio Enjoy Bologna per esprimere la posizione dei propri associati, ossia oltre 40 locali della Zona Universitaria di Bologna, relativa ad alcuni punti di attualità cittadina.

I relatori sono stati Giancarlo Bomprezzi, presidente del Consorzio, Marco Bertoncini, vicepresidente e Giovanni Favia, titolare del Ristorante Vamolà ed ex Consigliere Regionale.

I punti emersi sono:

L’annuncio del ricorso al TAR rispetto all’Ordinanza Merola, anche alla luce delle dichiarazioni dell’avvocato Tomanelli, ex legale dell’associazione Residenti di Via Petroni: ricordiamo che solo 10 giorni fa l’avv. Tomanelli aveva dichiarato che ”le richieste dell’Associazione Residenti di Via Petroni” accettate nell’Ordinanza del Comune, erano una follia giuridica, e non avrebbero retto in caso di ricorso”.

Un secondo punto è la richiesta al Comune di una presa di responsabilità sull’accentuarsi della microcriminalità in zona. Sono in sensibile aumento infatti gli episodi di furti, rapine, spaccio e aggressioni a danno della popolazione, nella Zona Universitaria. Riteniamo che la presenza di locali aperti sia anche un presidio per la viglianza e la sicurezza. Non solo, la chiusura anticipata dei locali lascia ampio margine ai venditori abusivi di alcoolici che, oltre a non controllare l’età delle persone che acquistano gli alcoolici, sono i principali responsabili della diffusione di bottiglie e lattine vuote nelle strade.

Ora si va incontro alla primavera e il degrado e il bivacco, se dovesse essere ancora vigente questa ordinanza,non potranno che avere campo libero. In vista dell’estate i consorziati Enjoy Bologna stanno lavorando su percorsi alternativi in collaborazione con rappresentanti Istituzionali quali l’Universita di Bologna e Unicredit Banca.

Enjoy Bologna interrompe quindi i tavoli aperti con il Comune e chiede un incontro urgente con il Sindaco per concordare una linea comune e condivisa, il ritiro dell’Ordinanza e una presa di responsabilità di tutte le parti coinvolte.

 

Gli ultimi fatti: tra l’Avvocato Tomanelli e i suoi assistiti, ossia l’Associazione dei Residenti di Via Petroni è rottura definitiva
La frattura è per la volontà dei Residenti di chiedere di obbligare i gestori dei locali della zona universitaria a “impedire assembramenti davanti al proprio locale a partire dalle
ore 22
Quella che l’avvocato non esita a definire una ”follia giuridica” e” stata invece accolta nel testo dell’ordinanza del sindaco che regola l”apertura serale e notturna di pub ed esercizi commerciali!

Ricordiamo infatti che già la Cassazione si è pronunciata a tal merito, dichiarando che non può essere responsabilità di un esercente ciò che accade nelle vicinanze dello stesso…

Ai rappresentanti di Enjoy Bologna non è stato neanche permesso di leggere l’Ordinanza, prima della sua approvazione. Ci chiediamo quindi che cosa serve partecipare a più tavoli di concertazione con le Istituzioni, ed essere partecipi e assertivi nel processo di mediazione tra le parti, se poi nei momenti decisivi non vengono interpellati i rappresentanti.

Ci auguriamo che l’ordinanza venga ritirata e gli orari tornino a essere liberi come da legge nazionale!

 

Barzelletta:
un extracomunitario entra in un bar e accoltella un altro extracomunitario , il barista chiama i soccorsi nel frattempo l’accoltellatore scappa. L’accoltellatore viene preso, grazie alle immagini delle telecamere fornite dal barista, e subito rilasciato in attesa di processo; il bar viene chiuso per 10 giorni.

Opssss….Non è una barzelletta!!

GIOVEDI NOTTE UN ALTRO GRAVE EPISODIO DI VIOLENZA

Il Consorzio Enjoy Bologna,  prende atto del susseguirsi di episodi di violenza nelle ore serali, a un ritmo sempre crescente.

Giovedì notte infatti, all’interno di un noto locale di Via Zamboni, un gruppo di tre nordafricani ha aggredito ed accoltellato un altro nordafricano di 36 anni
Max, il titolare del locale che è stato teatro dell’accoltellamento, è stato il primo ad allertare i soccorsi. E’ lo stesso gestore a osservare che ‘‘l’ordinanza Merola, quella che regola gli orari di chiusura dei locali della Zona Universitaria, doveva essere un freno al degrado, e invece è stata pro-degrado.
La chiusura anticipata dei locali ha lasciato proliferare l’abusivismo e ha moltiplicato il bivacco e e lo spaccio di stupefacenti.
Prevediamo che nella stagione primaverile, quando i locali saranno obbligati a chiudere i dehors agli orari prestabiliti, il bivacco e le attività illecite potranno solo aumentare, e se già ora la situazione è fuori controllo, la sicurezza nella Zona Universitaria potrebbe diventare insostenibile
Ricordiamo inoltre che nell’ultimo accordo tra i locali ed il Comune, è stato richiesto ai gestori dei locali di concedere l’utilizzo dei propri bagni a tutti, anche ai non avventori. Gli aderenti al Consorzio fanno presente che sono concordi nel concedere l’uso dei bagni a tutti coloro che ne hanno realmente bisogno, ma visti i ripetuti episodi di spaccio e abusivismo in Zona Universitaria, chiedono che l’uso dei bagni da parte di tutti non diventi completamente fuori controllo.

 

Il Consorzio Enjoy Bologna punta il dito sull’emergenza sicurezza nella zona universitaria.

Alla luce di quanto accaduto nell’ultima settimana in Zona Universitaria, l’unico appellativo appropriato è emergenza sicurezza

Nel week end passato abbiamo assistito alla rapina di un esercente di Via Oberdan dell’intero incasso, e ieri sera alle 23:30 due passanti in via Petroni sono stati avvicinati, derubati e successivamente minacciati da 4 nordafricani. Grazie all’intervento delle Forze dell’ordine, 3 di loro sono stati fermati, ma il pericolo per chi lavora, per i residenti e per tutti gli avventori della Zona Universitaria rimane palpabile. Questa situazione è difficile per i residenti quanto per i gestori delle attività, e se da un lato i pubblici esercizi aperti aiutano le Forze dell’ordine nel controllo del territorio con il personale di sicurezza e con la propria presenza, dall’altra è importante che l’amministrazione pubblica concerti una soluzione per garantire un clima di sicurezza e vivibilita per tutti”
Vanno ricordati infatti altri episodi di violenza e rapine ai danni di gestori e dipendenti dei pubblici esercizi della Zona, accaduti negli ultimi tempi, come quello ai danni del titolare del Boteco.
Ci auguriamo che a breve il Comune si assuma la responsabilità del controllo del Territorio in maniera più efficace rispetto agli ultimi episodi utilizzando tutti i mezzi a propria disposizione.

 

I COCCI DOPO ARTEFIERA

Prendiamo atto del lavoro fatto dalla giunta per arrivare con una tempestiva ordinanza; dopo l’ordinanza lampo salva Artefiera dobbiamo constatare che ancora a regnare è la Gatta Frettolosa.
Un passo indietro: Venerdì ore 11 l’ordinanza è pronta; solo due ore per firmare gli accordi: il comune chiude all’una, chi c’è bene, gli altri aspettano lunedì.
Poi l’epilogo.
Controlli a tappeto da parte della Polizia Municipale e multe a pioggia. E, davvero grave, anche questo week end registriamo l’aggressione e la rapina ai danni di un gestore di un rinomato locale del centro.
Che tipo di azione dimostrativa è questa?
Solo pochi giorni fa ci vantavamo del percorso che stavamo seguendo per riqualificare la zona universitaria, lasciando le armi e impugnando le scope e il risultato di questa nuova ordinanza qual è?: Residenti non soddisfatti, attività commerciali tradite, spacciatori e delinquenti a brindare con l’incasso.
Se le multe di questo weekend sono una pagliuzza nell’occhio di Bologna, l’incapacità di gestione del territorio e della sicurezza da parte del comune è una trave che pesa parecchio.
Dobbiamo lavorare sodo per riqualificare Bologna e siamo pronti a farlo, per dare una città più sicura e vivibile a tutti: residenti, lavoratori, studenti e avventori

 

INCONTRO DEGLI ASSOCIATI

Il 27 gennaio c’è stato un incontro fra gli associati al consorzio per confrontarsi su un tema importante

Si è infatti preso atto della decisione del consiglio di stato che ha come effetto  l’improvvisa chiusura anticipata delle attività della zona universitaria. Questo sta mettendo a rischio i locali della notte e centinaia di posti di lavoro. Da qualche mese il consorzio Enjoy Bologna, le istituzioni, le forze dell’ordine e i residenti, lavorano in sinergia per risolvere le criticità della zona universitaria e per creare un modello di città più vivibile, divertente e civile. È forse la prima volta in tanti anni che si intravede una collaborazione leale e produttiva tra le varie parti in gioco. Non abbiamo motivo di credere che questa decisione del Consiglio di Stato fermi o intralci i lavori. Questo percorso di riqualifica, che da qualche tempo vede coinvolti anche l’università e Unicredit, deve sostituire l’idea che la zona universitaria si debba  gestire con ordinanze urgenti, battaglie legali e lotte tra fazioni. I problemi sono per le strade nelle piazze e non nei locali. Stiamo lavorando quindi con i residenti e con il Comune per stilare un codice di condotta da rispettare per i pubblici esercizi: chi  si adegua deve avere la possibilità di decidere in autonomia l’orario di apertura, gli altri avranno delle limitazioni. in questo momento il Comune deve riportare immediatamente le attività della zona universitaria nella condizione di poter lavorare. La soluzione migliore sarebbe di ritirare l’ordinanza e di accelerare i lavori. in ogni caso la decisione del Consiglio di Stato non deve essere utilizzata come leva per limitare ulteriormente le attività della zona universitaria, già fortemente in crisi dopo l’ordinanza. In tal caso verrebbero a mancare i presupposti per continuare ulteriori contrattazioni.

 

ULTIME NOTIZIE:
Ieri 14 dicembre c’è stato un bell’incontro che ha visto allo stesso tavolo l’assessore Matteo Lepore, la presidente di quartiere Milena Naldi, lo staff tecnico del Comune di Bologna, i rappresentanti del Comitato Enjoy Bologna e dei Comitati dei Residenti della Zona Universitaria.
Si è lavorato insieme per avere una visione comune sullo stato dei fatti, per fare una ‘fotografia’ della situazione attuale, condivisa da tutti.
Si è fatto poi il punto su possibili strategie per una visione d’insieme, per un percorso partecipato che porti a metodologie comuni di intervento sulla zona.
E’ stato molto bello vedere quindi che i modi di leggere la situazione attuale e gli obiettivi futuri fossero condivisi da tutte le parti intorno al tavolo e che, continuando così, si stiano gettando basi comuni per una prospettiva che si preannuncia soddisfacente.

ALTRI INCONTRI:

Deroghe di orario per le Festività

Dopo un confronto con l’amministrazione Comunale e L’assessore Lepore in merito alle deroghe di orario per le prossime Festività, abbiamo raggiunto un accordo a seguito del quale il Comune di Bologna ha emanato una ordinanza che riguarderà nella zona Universitaria esclusivamente i Soci del Consorzio Enjoy Bologna

Le deroghe di orario per le Festività rispetto alla attuale ordinanza sono le seguenti:

Lunedì 7 DICEMBRE cessazione somministrazione ore 3,00 e chiusura attività ore 3,30

Giovedì 24 dicembre cessazione somministrazione ore 3,00 e chiusura attività ore 3,30

Venerdì 25 dicembre cessazione somministrazione ore 3,00 e chiusura attività ore 3,30

Mercoledì 30 dicembre cessazione somministrazione ore 3,00 e chiusura attività ore 3,30

Giovedì 31 dicembre orario libero

Mercoledì 5 gennaio cessazione somministrazione ore 3,00 e chiusura attività ore 3,30

Giovedì 6 gennaio cessazione somministrazione ore 3,00 e chiusura attività ore 3,30

Ci pare un importante risultato per consentire alle attività aderenti di operare con un po’ più di tranquillità in un periodo importante come quello delle feste di Natale, Natale ed Epifania

Buon Lavoro ed Auguri a tutti

——–

 

Piano di lavoro e iniziative del Consorzio

Il consorzio Enjoy Bologna è costituito da circa quaranta attività di pubblico esercizio operanti a Bologna nel contesto della Zona Universitaria (escluso Via Petroni).

Il Consorzio è nato a seguito della ordinanza di limitazione degli orari di chiusura nella zona universitaria con l’obiettivo di ottenere una deroga di orario che permettesse alle attività di stare sul mercato e rispondere alle esigenze dei frequentatori dell’ area in oggetto a fronte di un patto di collaborazione con il, Comune di Bologna per migliorare la vivibilità e sicurezza del territorio.

Gli aderenti al Consorzio fanno rilevare che in tale contesto esiste un problema di microcriminalità e degrado che penalizza le attività, le quali, oltre a occuparsi della gestione interna delle attività, si trovano nella condizione di chiedere una maggior presenza delle forze proposte all’ordine pubblico, disponibili a concordare eventuali forme di collaborazione.

Il Consorzio ha elaborato una serie di piano di lavoro per i prossimi mesi da confrontare con l’amministrazione Comunale, arrivando a definire precisi e reciproci impegni, convinti che i pubblici esercizi rappresentano il punto fondamentale sul quale costruire ogni progetto di maggior vivibilità e maggior sicurezza.

Azione già intrapresa contro abuso di alcool

Dal 13 3 14 novembre, per quattro fine settimana consecutivi è partita l’iniziativa denominata “ Divertiti responsabilmente “, organizzata dal Consorzio in collaborazione con Diageo e il Comune di Bologna, nel corso della quale nell’area della zona universitaria sono stati distribuiti pieghevoli e contattate persone per sensibilizzare sul tema del bere responsabile senza abusare dei prodotti alcoolici, distribuendo anche alcune migliaia di bottigliette di acqua con il logo dell’iniziativa.

Azioni da intraprendere sul vetro

Sul tema in oggetto il Consorzio è convinto che l’azione più efficace sarebbe quella di vietare il bere in strada con le bottiglie, responsabilizzando anche il consumatore finale, per evitare il vetro in strada con le problematiche legate ai rifiuti e alla sicurezza. In tale contesto è necessario rendere stabile l’ordinanza che vieta la vendita di bevande alcoliche fredde per asporto, chiarendo definitivamente che la somministrazione è una attività che può essere esercitata elusivamente dai pubblici esercizi

Azione per favorire sicurezza e vivibilità

Il consorzio ha fatto richiesta di deroga delle limitazioni orarie in essere per il periodo delle festività natalizie in particolare per il periodo che va dal 20 dicembre al 6 gennaio 2016, come peraltro previsto anche dalla vecchia ordinanza in vigore prima della liberalizzazione degli orari.

 

Contestualmente per il periodo oggetto della deroga e come fase sperimentale, il Consorzio si rende disponibile ad attivare mediatori sociali nelle ore serali e notturne delle giornate di Venerdì e sabato, che sensibilizzino i fruitori a comportamenti virtuosi, che raccolgano e scambino il vetro con la plastica cercando anche di dissuadere eventuali comportamenti rumorosi

Tale servizio può essere attivato solo in sinergia con la Polizia Municipale, favorendo inoltre con la stessa un continuo scambio di informazioni utili alla gestione coordinata della zona in oggetto, per evitare comportamenti non in linea con gli obiettivi prefissati e combattere più efficacemente gli abusivi che vendono alcool nel Centro Storico, creando degrado e abuso di alcol a basso costo.

Una seconda azione riguarda la possibilità di messa in rete dei responsabili della sicurezza dei locali che abitualmente utilizzano tale servizio, con ulteriore collegamento degli stessi con le forze dell’ordine.

Iniziative di animazione

Il Consorzio ha definito inoltre la possibilità di realizzare una serie di iniziative di animazione e rassegne estive culturali e musicali, con la costruzione di un calendario di eventi per la prossima primavera ed estate in cui coinvolgere gli operatori delle vie più commerciali presenti nella zona universitaria.

 

Iniziativa su Via Petroni

Rimane aperta la situazione di Via Petroni che non essendo ricompresa nella zona universitaria non ha avuto le deroghe di orario e non ha sottoscritto il relativo patto di collaborazione.

Il Consorzio ritiene che vada superata tale situazione per creare una uniformità di comportamenti in tutta la zona universitaria, sia per quanto riguarda gli orari, sia per gli impegni che le attività devono sottoscrivere con l’adesione al Consorzio.

ARCHIVIO EVENTI:

MERCOLEDÌ 11 NOVEMBRE alle 18.00
al Kamit Espress di via delle moline 20/c

Aperitivo sociale con i prodotti offerti dal consorzio dei locali della zona univeristaria, Enjoy Bologna.

Sosteniamo Arnaud, titolare del Kamit Espress, dopo i fatti di cronaca di quest’estate. Non mancate!!

evento aperitivo sociale

WEEKEND BOLOGNA DA VIVERE – divertiti responsabilmente

VENERDÌ 13 E SABATO 14 NOVEMBRE, DALLE 21.00 ALL’ 1 DI NOTTE

VENERDÌ 20 E SABATO 21 NOVEMBRE, DALLE 21.00 ALL’ 1 DI NOTTE

VENERDÌ 27 E SABATO 28 NOVEMBRE, DALLE 21.00 ALL’ 1 DI NOTTE

VENERDÌ 4 E SABATO 5 DICEMBRE, DALLE 21.00 ALL’ 1 DI NOTTE

Enjoy Bologna in collaborazione con Diageo, lancia una nuova iniziativa per promuovere la cultura del bere responsabile.
In tutta la Zona Universitaria di Bologna, saranno presenti 4 punti di informazione con 2 addetti dedicati per ogni punto, che informeranno le persone di passaggio sulla cultura del bere responsabile e sui limiti da tenere nell’assunzione di alcoolici.
Gli addetti distribuiranno anche bottiglie d’acqua gratuita e materiale informativo.
Enjoy Bologna, consorzio di locali della Zona Universitaria, vuole migliorare le condizioni di sicurezza del territorio e quindi promuovere tra le persone e tra i propri clienti la cultura del rispetto delle leggi e del bere secondo le regole.

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